Filastrocca

Non ho voglia di scrivere niente, così copincollo una filastrocca:

Veneziani gran signori,
Padovani gran dotori,
Visentini magna gati,
Veronesi tuti mati,
Udinesi castelani
col cognome de Furlani,
Trevisani pan e tripe,
Rovigoti baco e pipe,
i Cremaschi fa cojoni,
i Bressan tajacantoni,
ghe n'è anca de pì tristi:
Bergamaschi brusa cristi.
E belun? Porea Belun
te si proprio de nisun



Ecco una versione riveduta e musicata (per chi ancora nel 2010 non parlasse veneto, è una soave presa in giro di leghisti, serenissimi, autonomisti eccetera).


E adesso a lavorare che c'è tutta una settimana da passare a produrre!

Le grasse risate proprio


Stavo perdendo tempo su Facebook, quando vengo attratto dal Fan Club di Gianna Michaels. Clicco subito e mi accorgo che invece trattasi di tale Michela Gianni. Non so chi sia, ma dato che son qua vediamo. Parte il filmatino di Iutiùb. Si tratta di una giovane donna che vuole diventare famosa partecipando a X-factor (pronunciando la ics all'italiana e factor all'inglese fino a fac- e all'italiana per -tor).

Questa giovane donna è evidentemente uno di quei personaggi un po' così, quelli che non riescono a comprendere appieno certe meccaniche sociali e come interagire al loro interno e si comportano a volte in maniera considerata buffa dagli altri. Infatti la signorina vuole sfondare come cantante, ma non sa cantare. Non che sia stonata. È che proprio non sa né modulare la voce, né produrre melodia alcuna, né esprimere il testo inglese della canzone.

Di fronte a lei ci sono tre persone: una è Morgan, le altre sono due anziane signore di cui non conosco l'identità. Visto il modo in cui erano vestiti e parlavano, inizialmente ho creduto fossero la famiglia dell'aspirante cantante, la cui presenza così in qualche modo si giustificava (la classica zia frustrata che sfoga sulla nipote i propri sogni d'adolescente).

Invece capisco che queste tre persone sono i conduttori del programma e, per tutto il tempo del video prendono in giro questa poveretta, che a sua volta non comprende che la stanno prendendo in giro. Non solo, ma poi appare in video il figlio di un cantante dei Pooh, anche lui presentatore del programma, che mette in scena la pantomima del difensore degli esclusi e fa finta di elogiare le persone come Michela (volendo intendere l'esatto contrario). E ancora Morgan e le due anziane signore che la prendono in giro.

Mi è venuto da pensare che bisogna avere tanta segatura nel cervello per prendersela con una persona che non sa difendersi. Ma mi è anche venuto in mente che se ci costruisci il successo di un programma meriti di essere sputato in faccia, per strada, da chiunque incroci. E anche quelli che lo guardano, insomma...

[i commenti che inneggino o condonino o accondiscendano tale programma e/o tali comportamenti verranno rimossi. Questo è l'unico preavviso]

Che spasso la biblioteca


Non mi è mai capitato di conoscere qualcuno che affrontasse in maniera razionale il perché bisogna leggere libri. Tutti pensano che sarebbe bene leggere tanti libri, tutti ammirano quelli che leggono tanti libri e oggi c'è persino aNobii, dove si può  mostrare agli amici quanti libri si sono letti.

Nessuno però vi dice perché. Personalmente rivendico la superiorità del libro non sul piano ontologico (leggere un libro non è un'attività superiore ad altre) ma sul piano che ai libri compete, cioè l'intrattenimento.

Sostengo la superiorità del libro come forma di intrattenimento, e lo faccio per un motivo razionale: il libro offre il miglior rapporto costo/benefici rispetto a tutte le altre forme di svago.

I costi sono esigui. Bisogna saper leggere, e questo è ormai non è più un problema per nessuno. Costa pochi euro. Questo è quanto.

I benefici sono innumerevoli. Intanto esistono libri per tutti i gusti: che si abbia voglia di profondi processi intellettuali, di trame mozzafiato o di languide storie d'amore, c'è sempre il libro giusto. Un libro dura giorni, se non settimane. Lo si può portare dove si vuole senza problemi, non ha bisogno di elettricità, di supporti, di cavi, di spazio, di password, di connessioni. Teme l'acqua, ma polvere, cibo, sabbia, sigarette e vento non lo scalfiscono. Può cadere, sbattere, essere strattonato e strapazzato, ma sarà sempre lì. Non deve funzionare, gli è alieno il concetto di funzionare. Si può interrompere la lettura quando si vuole, e riprenderla quando si vuole, e non l'esperienza non ne risentirà.

Inoltre, ciò che lo rende imbattibile è il fatto che tendenzialmente il costo aumenta al diminuire della qualità. Cioè: esiste una letteratura di consumo, di bassa qualità, ad un costo unitario relativamente alto. Esiste la letteratura di qualità che invece si situa nella fascia di prezzo più bassa.

Così se vi piacciono le schifezze di cassetta pagate tanto, mentre più il vostro gusto è raffinato meno pagate. È un piccolo angolo di giustizia in questo brutto brutto mondo.

Non esiste nessun'altra forma di intrattenimento che offra così tanto a così poco. Il cinema e il teatro durano un paio d'ore al massimo, richiedono di essere presenti in un luogo prestabilito, dipendono dalla tecnologia e comunque non sono disponibili continuamente.

La musica è a metà strada. Quella dal vivo ha le stesse caratteristiche del cinema e del teatro e sovente a costi superiori. La musica registrata, benché sempre disponibile ed anche a prezzi accessibili, richiede una buona dotazione tecnologica per essere gustata a pieno, e in questo caso più alta è la qualità richiesta, maggiori sono i costi necessari per usufruirne.

I videogiochi costano moltissimo ma soprattutto non sono universali: azione, sangue, velocità abbondano, ma spessore culturale no. Bisogna essere veri appassionati, altrimenti non vale la pena.

In qualche modo i telefilm stanno cercando di prendere il posto del cinema, e qualcuno ha finalmente capito che un film di 90 minuti non basta a raccontare un storia come si deve. Ma qui siamo ancora agli albori del genere, sempre che ci sia un'ulteriore evoluzione.

Infine la grandezza del libro sta nella quantità di risorse utilizzate. Considerate i riconoscimenti: un autore e qualche correttore di bozze contro le decine, centinaia del cinema. Considerate gli strumenti: 21 lettere, a fronte di sceneggiatura, montaggio, luci, effetti speciali, CGI, occhiali 3D e musica in surround.

Il libro è la forma superiore di intrattenimento.