Di nuove e vecchie generazioni

Volevo infine aggiungere una cosa molto importante, prima di partire con questo blog sfizioso e al passo coi tempi.

Internet non è più la riserva degli addetti ai lavori né il territorio di ragazzini smanettoni. Significa che adesso ci sono persone anche di 60 e più anni che leggono blog e scrivono commenti. Mi fa molto piacere, naturalmente, ma permettetemi di spiegare una o due cose.

La mia generazione è cresciuta ascoltando la musica di un ragazzo che a 28 anni si è sparato in testa con un fucile a pompa dopo aver composto alcune delle più deprimenti canzoni che uomo ricordi, insieme alla musica di ventenni americani che sceglievano titoli del tipo “Omicidio è l'accusa che mi hanno fatto”.

Siamo cresciuti passando pomeriggi interi con videogiochi talmente violenti da venire banditi in qualche nazione, finché alla fine ci siamo appassionati ad una serie chiamata “Furto d'auto aggravato”, dove il reato in questione è un passatempo da educande rispetto a quelli che si devono commettere per vincere il gioco (tra i quali ricordiamo rubare un aeroplano Harrier da una portaerei).

I film che ci hanno segnato sono “The Matrix”, dove si spiega che tutto quello in cui crediamo è falso, anche la fetta di mortadella che abbiamo appena mangiato, e “Die Hard With a Vengeance” dove... be', dove c'è un mucchio di pallottole ed esplosioni.

Capita quindi che chi ha più di – diciamo – 45 anni giudichi tutto questo in maniera negativa e venga a spiegarci quale sia la vera musica, il vero cinema ed il vero intrattenimento. Ecco, se potete evitare, ci fate un favore.

Lo sappiamo che ai vostri tempi la musica era diversa, che sapevate come divertirvi e che il cinema come allora non lo hanno più fatto. Il problema è che per potervi dare una gioventà spensierata e piena di speranze vi siete mangiati tutta la torta, lasciando a quelli che venivano dopo soltanto il piatto da leccare. Capite anche voi che – passi che non c'è più torta, passi che dobbiamo leccare il piatto – sentirsi dire che non si è mangiata abbastanza torta da parte di quelli che l'hanno finita risulta quantomeno irritante.

Quindi lasciate perdere, ve lo dico subito: il mondo non è quello che avete immaginato a vent'anni, fondamentalmente per causa vostra, e ora non è più tempo di venire ad insegnare a noi quello che non siete stati in grado di fare voi.

Siamo nichilisti, senza valori e, di base, non ce ne frega nulla. Almeno secondo i parametri che avete usato voi e che hanno reso il mondo quello che è ora. Fatevene una ragione e lasciateci stare. Ora vado che devo completare GTA IV al 100% (e se non avete capito quello che ho appena scritto, benvenuti nel nuovo millennio).

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Sei appena diventato il mio eroe personale.
A proposito di cantanti che si sparano in testa,
ne ho uno che è morto in circostanze molto misteriose.
Elliott Smith.
Di musica ne ho sentita tanta,
lui secondo me stava Oltre, nel suo genere.
E questo è uno dei suoi pezzi migliori
Tra l'altro dice (in sintonia col post )
"God knows why my Country don't give a fuck"

http://www.youtube.com/watch?v=TgOn7wuC3tk

Clarius (Claudio Tipo)

Anonimo ha detto...

ps:
anche il titolo della canzone mi pare in tema!

Clarius

Anonimo ha detto...

...sono più vicino ai 60 che ai 50, ma non mi permetto di giudicare. Forse mi sono fatto fuori tutta la torta, ma non me ne sono accorto. In ogni caso mi piace come scrivi. Posso condivedere o meno quello che dici, ma ti esprimi chiaramente. In poche parole (un grazie a Debora) mi fa piacere di avere scoperto il tuo blog.

Tommy Angelo ha detto...

Be', ovviamente non intendevo dire che tutti quelli sopra i 45 sono scemi. Mi riferivo ad un certo sottogruppo preciso, al quale tu non sembri certo appartenere :-)