iMentality

Quale migliore tecnica di SEO conoscete di un post che si metta contro Apple, contro Mac, contro iPod e contro iPhone, che scateni un bel flame e che contenga un bel numero di frasi come la precedente, in modo che chi cerca in Google una cosa del genere, oppure Apple contro Windows, meglio Apple o meglio Windows? arrivi qui per forza?

No, scherzo. Non voglio scrivere contro Apple, né contro Windows. Mi interessa però scrivere della mentalità che Apple ha sfruttato per diventare quello che è.

Premetto che non ho niente contro Steve Jobs, né contro la mela morsicata. Non sono né un tecnico né un esperto. Per me il computer è uno strumento che chi vive i nostri anni deve sapere usare, al pari di una macchina o di una lavatrice, e sono esperto di computer tanto quanto ero esperto di motociclette quando ne avevo una: al di là del funzionamento teorico, della manutenzione minima e qualche riparatura di poco conto, dovevo affidarmi al meccanico. Questo non mi rendeva un professionista, ma mi permetteva quantomeno di non farmi rubare 50 euro per cambiare la candela e di avere una moto normalmente funzionante perché tenuta con un minimo di coscienza (cioè mantenendo comportamenti tali da non sottoporla ad usura e rotture eccessive).

Con il computer è lo stesso. Non sono un esperto, per le cose serie mi devo affidare ai professionisti, ma per il resto me la cavo. Sono stato utente Windows per anni (come tutti) e non ho mai avuto virus, non ho mai visto un BSoD, la mia casella di posta elettronica riceve a malapena 5 mail indesiderate alla settimana e, quando succede qualcosa, so dove non mettere le mani e so cosa non toccare. Moltissime cose non le so, altrettante non le capisco, ma è per questo che il mondo è diviso in utenti e professionisti.

Essendo sempre stato fuori da giri particolari, per me il mondo Apple era una cosa come un'altra, sapevo vagamente che lo usavano “quelli che devono fare grafica” e che sostanzialmente optare per il Mac era una questione di natura tecnica che, visti i maggiori costi, andava fatta per motivi precisi. Questo era quello che ritenevo io anni fa, non è la cosa giusta da ritenere in assoluto, mi raccomando.

Col tempo ho conosciuto svariati utenti Apple e sono rimasto molto impressionato da una cosa. Come me, quasi tutti erano degli ignoranti informatici. A differenza mia, loro erano orgogliosi di esserlo.

Mi spiego meglio. Io so di usare una macchina che non comprendo a fondo. Considero questa una situazione di svantaggio. Cerco di migliorare le mie conoscenze sì da essere in grado di sfruttarla al meglio, nei limiti del possibile. Sono cosciente del fatto che, se qualcosa non va come deve, è per colpa mia, non per colpa del macchina (tranne casi particolari).

L'utente Apple invece sa di non sapere, ma si impunta per usare un computer senza sapere come fare. Qualcuno dice che questo significa volere che le cose funzionino out-of-the-box, come se fosse stata Apple ad inventare l'idea che quando si compra una cosa, questa funziona. Ovvio che le cose devono funzionare out-of-the-box, per questo c'è la garanzia.

No, l'utente Apple non vuole questo. L'utente Apple vuole una macchina che gli permetta di fare tutto quello che vuole, sbattere tasi a caso, gettare icone nel cestino, guardare porno su internet, scaricare qualunque file da Emule senza alcuna conseguenza sul software o sull'hardware che ha comprato.

Il colpo di genio di Steve Jobs è stato proprio quello di comprendere quest'esigenza e di trasformarla in un mercato profittevole. Al pari di Ottaviano, Jobs ha barattato la libertà dell'utente in cambio di sicurezza. Voi potete scaricare porno senza paura dei virus, in compenso potete fare solo quello che dice Jobs.

Non so quanto questa idea sia efficace: può essere che il Mac non vada mai in crash, ma un utente incosciente sarà sempre e comunque un pericolo per sé stesso. Tuttavia questa è una questione tra la Apple e i suoi clienti.

Giustamente Apple, dopo aver capito come soddisfare una fetta di mercato disposta a pagare con mucchietti di dollarozzi l'idea di avere qualcosa che non si poteva rompere, s'è allargata, lanciando l'iPod. L'iPod è stata la mia prima esperienza diretta con la iMentality. Avevo appena preso il mio primo stipendio in Germania e volevo farmi un regalo. Allora vivevo in un'altra città e mi facevo anche un'ora di metro per andare da qui a lì. Avevo un sacco di tempo e mi annoiavo, così ho pensato che un lettore mp3 avrebbe fatto al caso mio. Purtroppo io non sono amante di questi aggeggini elettronici. Cellulari, palmari, mediaplayer non hanno alcuna attrattiva su di me: ho un telefonino da 40 euro – fine della mia lista di gadget. Non avevo idea di cosa fosse buono o meno, così ho chiesto un po' ai colleghi, ho cercato in internet e alla fine mi sono convinto per un iPod shuffle, visto che era da poco uscito il modello da un 1 giga con la clip. Tra tutte le informazioni che ho potuto raccogliere, vi potrà sembrare incredibile, ma nessuno mi ha riferito la più importante. Che l'iPod è un inutile pezzo di metallo, finché non usate iTunes. Mentre tutti i lettori di mp3 in commercio sono una semplice scheda di memoria con un'uscita audio ed è sufficiente copiarvici i file da ascoltare e ascoltarli, con l'iPod no. Con l'iPod bisogna usare un software di Apple per fare tutto (a proposito, un saluto a tutti gli utenti Linux). Insomma, la storia la sapete. Ho passato giornate intere a imprecare rivolto verso ovest nel tentativo di far capire al maledetto iTunes che era lui che doveva fare quello che volevo io e non il contrario.

Comunque a me non interessa che Apple scelga questo genere di politica. E' un suo diritto, fabbrica lei il giocattolo e decide lei come funziona. Sta bene. Ma mi stupisce che nessuno ti metta in guardia da questa cosa. Per esempio, se a me chiedono com'è l'iPod, io rispondo che come hardware è molto buono, ma che però bisogna usare iTunes, che è una bella pigna nel didietro e che sono molto pentito di aver comprato un iPod. Lo dico perché so che il mio interlocutore non sa come funziona, visto che l'iPod è l'unico lettore che ha questa caratteristica. Invece l'utente Apple non ha idea che l'iPod sia un semplice supporto di memoria con un'uscita audio, come ce ne sono mille altri, che si differenzia solo per il fatto di essere un sistema blindato che può essere utilizzato secondo le forti limitazioni decise dal produttore. No, questo loro non te lo dicono, perché non lo sanno. Sono talmente abituati a usare quell'oggetto non secondo la loro volontà ma secondo i voleri di Apple, che non sanno che esistono alternative valide che non comprendono il suicidio.

Inutile dire che Apple ha aperto una strada che ora tutti battono come forsennati. Il risultato è terrificante e mi fa perdere molto spesso la pazienza, oltre che un sacco di tempo.

Per esempio, io ho una Xbox360. Quando l'ho comprata, ho dovuto creare un account. Benissimo. Alla voce “lingua” ho scelto inglese, perché non voglio i giochi localizzati. Alla voce “locale” ho messo Germania, perché... non so perché, vivo in Germania, ho messo Germania. Logico, no? Tanto al massimo cambio se vedo che non va bene, no?

No.

Allora, i giochi mi girano in inglese, perché la lingua della console è impostata su inglese. Però, se vado sul Live, cosa succede? Che tutto è in tedesco, perché il locale è in tedesco. Quindi quando ho la console connessa ad internet, metà menu è in inglese e metà in tedesco (e già questo mi infastidisce); se scarico la demo di un gioco, me la scarica in tedesco e non c'è verso di cambiare la lingua (non voglio i giochi localizzati). La pazienza ormai è andata. L'altro giorno hanno avviato il servizio per vedere film in streaming, bello mi dico, film in HD direttamente sul televisore di casa a pochi soldi. Indovinate? Ovviamente i film sono solo in tedesco.

Eccola, la iMentality. Vendono un prodotto che funziona in base al principio che chi compra è un ritardato e che quindi sarà incapace di usare il prodotto medesimo, quindi si fa solo quello che il produttore crede che vada bene per te. Ti dicono loro quello che devi credere sia bene per te. Sarà così difficile darmi la possibilità di scegliere la lingua del gioco o del film? Non siamo più negli anni 80, la cosa è fattibilissima. Scegliere la lingua di un film, non chiedo nient'altro. No.

Parliamo di Google? Parliamo di Google. Google è ottimo, offre un sacco di servizi molto comodi e soprattutto gratuiti. Però ha anche lui questa iMentality per cui decide lui cosa dovete cercare. Per esempio, a me capita di fare delle ricerce in cui voglio vedere i risultati in italiano, oppure in tedesco, oppure in inglese. Per me la cosa più logica del mondo è che google.com, google.it e google.de mi offrano i diversi risultati. Invece no. Google capisce da quale Paese stai navigando (in realtà rileva la lingua del browser. O del sistema operativo. O gli estremi del conto in banca. Non so di preciso) e ti riporta i risultati che lui ha deciso ti interessino. Nel computer di casa ho risolto (credo, perché magari è solo un trucco) installando su Firefox un add-on che riesce a modificare il locale del browser, ma intanto ho dovuto perdere tempo, installare un nuovo add-on e ricorrere ad uno stratagemma per avere quello che voglio. Però già al lavoro tutto questo diventa più complicato, visto che non posso installare a piacimento. Per non parlare della pubblicità. Se navigo qualunque sito italiano che ospiti della pubblicità di Google, questa mi apparirà sempre e comunque in tedesco, a prescindere dalla lingua del browser e dalla lingua del sistema operativo. Io cioè mi vedo quintali di pubblicità inutile perché qualcuno in California ha deciso che se navigo dalla Germania allora sono tedesco, parlo tedesco e comprendo solo il tedesco, anche se navigo abitualmente su siti italiani.

Stessa cosa con Yahoo. Vado sulla homepage di Yahoo per controllare la posta elettronica e digito “www punto yahoo punto it”. “.it” è solo per abitudine, potrei usare “.es”, “.fr” o “.ru” e non cambierebbe niente. Cambia però per Yahoo e per la sua offerta pubblicitaria a me rivolta. Succede così: io arrivo sul portale di Y!, che dice “toh, guarda, un tedesco è arrivato qui. Si sarà sicuramente sbagliato, aspetta che lo indirizzo verso la versione tedesca” e mi spara una fantastica nuvoletta tipo albo a fumetti in cui mi dice che probabilmente sto cercando la versione tedesca di Y! e mi chiede se voglio trasferirmi. Chi ha creato questo processo deve essere rimasto affascinato da quelli di Google: se qualcuno dalla Germania ha premuto “.it” sulla tastiera, è sicuramente un tedesco che non ha idea di cosa sia quel “.it”, che non parla italiano e che di fronte ad una lingua straniera non ha idea di cosa fare. Aspetta che lo aiuto, facendogli apparire un bel messaggio in italiano, in modo che capisca ancora meno. iMentality: voi siete stupidi e quello che fate è errato per principio, fate quello che vi diciamo noi e tutto andrà bene, così ogni volta che il nostro prodotto non soddisfa le vostre esigenze, non dovremo più preoccuparci di migliorare il prodotto, ma vi tratteremo come dei bambini delle elementari, spiegandovi che dovete fare quello che i grandi dicono.

No, signori di Yahoo, per quanto strano, assurdo, grottesco vi possa sembrare, quando digito “yahoo.it” sto cercando proprio la versione italiana di Yahoo, conosco il significato dell'estensione “.it” e non c'è alcun bisogno che mi trattiate come un bambino affetto da sindrome di Tourette: sono un adulto che impreca contro di voi, apposta e nel pieno delle mie facoltà mentali.

L'assurdo si tocca con YouTube. YouTube sta per definizione agli antipodi del concetto di “localizzazione”. E' un sito in cui il contenuto è esclusivamente generato da utenti sparsi in tutto il mondo. A parte il bottoncino “cerca”, non c'è niente da capire né da tradurre. Se non si capisce “search”... no non è possibile, perché se non sai cosa vuol dire “search” non puoi essere in grado di accendere un computer ed arrivare fino a YouTube. Invece anche qui ti si apre un paginone grigio in cui ti dicono che stai navigando dalla Germania (no sul serio? L'avrei mai detto...) e ti chiedono di scegliere se vuoi la versione tedesca o quella internazionale. Ma la versione tedesca di cosa? La versione tedesca di “Search” è “Suche”, ma il resto? Mi stai forse suggerendo che i risultati delle mie ricerche sono calcolati da te in modo che io veda quello che tu hai deciso che io veda partendo dal fatto che tu credi che io sia un bavarese grasso e ubriaco che si ingolla di bratwurst solo perché navigo dalla Germania? Ma grazie, ottimo servizio.

Per fortuna il web doveva essere quella cosa che ci permetteva di aprirci al mondo e scavalcare le finestre della comunicazione personale, di abbattere le frontiere che ci separano dagli altri e avere accesso alle informazioni più diverse. A me sembra che stia diventando una enorme Italia1. E non perché qualcuno ha deciso così, ma perché qualche genio del marketing ha deciso che bisognava fare come Jobs, senza aver necessariamente capito cosa abbia fatto di speciale Jobs.

20 commenti:

essere disgustoso* ha detto...

jobs è una delle menti più formidabili dei nostri tempi che meriterebbe di avere cinque volte il patrimonio di bill gates: oltre all'intuizione, e quante ne ha avute, anche l'efficenza.

come rimarchi, ritengo abbia fatto bene, commercialmente, a deresponsabilizzare l'utente medio: il 90% degli utenti è, tecnologicamente, ritardato.

riguardo a google e alla lingua il discorso è leggermente più complesso e meramente statistico: saranno anche in molti ad avere le tue esigenze ma non la maggior parte degli utenti che risiede in germania, "indie" per cui...

ps però tutti quelli con il mac che non disegnano con archicad se la tirano in una maniera tale che, sinchè non nomini linux, non la smettono.

Attila ha detto...

Tommy scusami, ma non riesco a capire la questione dell'I-tune... io da contraddittorio adoratore dell'I-pod e odiatore del Mac e dell'I-phone (l'ho avuto aziendale e ho preteso mi venisse cambiato con un qualcosa di più potabile perchè non si poteva praticamente fare dialogare con niente) non capisco quale sia la limitazione riscontrata (a parte non riuscire a visualizzare le copertine degli album degli AC/DC perchè non vengono contemplati nello I-store...).

Non è un flame, anzi (ci mancherebbe, ho già vomitato abbastanza sul tappeto di Yossarian per una storia di video dei Depeche Mode...), è proprio che non ho afferrato

Cordialità

Attila

Tommy Angelo ha detto...

ed* jobs è una delle menti più formidabili dei nostri tempi che meriterebbe di avere cinque volte il patrimonio di bill gates

Mi pare di sentire quelli che dicono che la squadra X meritava di vincere: no, mi dispiace, se ha perso vuol dire che meritava di perdere.


come rimarchi, ritengo abbia fatto bene, commercialmente, a deresponsabilizzare l'utente medio

Jobs non punta all'utente medio: si prende il 10% di consumatori, quelli più danarosi, e gli vende quello che vogliono loro al prezzo che decide lui.

il 90% degli utenti è, tecnologicamente, ritardato.

E questo in base a cosa lo dici? Cosa vuol dire "tecnologicamente ritardato"? Tu sai ripararti la macchina? E se la Fiat ti impedisse di guidare la macchina col freddo o col caldo, con la pioggia o con la neve e di prendere le strade che decidi tu, ti sentiresti "tecnologicamente ritardato" oppure penseresti che la Fiat se ne sbatte di venderti macchine che funzionano?

Fortunatamente la Fiat e tutte le altre non la pensano come te, e costruiscono macchine che funzionano a -20° e a +40°, con la pioggia e con la neve, in città e in autostrada, vanno dove dici tu e non dove dice Fiat e non incolpano te se il motore non va.


riguardo a google e alla lingua il discorso è leggermente più complesso e meramente statistico: saranno anche in molti ad avere le tue esigenze ma non la maggior parte degli utenti che risiede in germania, "indie" per cui...
Indi Google, se qualcuno fa una ricerca di una frase inglese, si trova 3 risultati perché l'utente è tedesco. Giusto. In fondo Google non è mica un motore di ricerca...

*****

Attila: non capisco quale sia la limitazione riscontrata

Tutti i lettori che avevo prima funzionavano così:

1. Infilo il lettore nell'USB.
2. Apro la cartella con la musica
3. Copio i file che mi interessano nel lettore.
4. Stacco e ascolto la mia musica.

Con l'iPod (sempre che tu abbia Windows, che se hai Linux cosa fai?):

1. Scarica iTunes
2. Installa iTunes
3. Aggiorna iTunes
4. Crea la libreria
5. Impara a creare una libreria
6. Converti la libreria
7. Impara a convertire la libreria
8. Attacca l'iPod
9. Dai un nome all'iPod
10. Aggiorna il firmware dell'iPod.
11. Decidi quanto spazio destinare alla musica e ai dati
12. Trasferisci i file nell'iPod.
13. Stacca l'iPod e vai a letto, perché intanto s'è fatta sera.

Senza contare che ogni volta che attacco l'iPod parte iTunes, uno dei programmi più pesanti della storia dell'informatica. Quando parte iTunes, vuole fare l'update. Oppure inizia a scaricare update che io non voglio. Non posso usare l'iPod come semplice storage device, perché alla Apple hanno deciso che i file musicali sono file diversi dai file di testo e che quindi bisogna partizionare il disco o la scheda. No, dico, partizionare una scheda di memoria.

Per me sono solo rotture di palle, inutili, prive di senso, che forse vanno bene per quelli che non sanno cosa sia un lettore mp3 e che pagano 1 euro per un file musicale di qualità infima, ma che per i normodotati come me sono totalmente assurde.

lamb-O ha detto...

Ai tempi mi regalai un iPod Classic per sconti vari e perché nessun'altro lettore di mia conoscenza era altrettanto capiente.
Che dire? Pentito, sono pentito.

E sono pentito anche di quando dicevo che Windows fa ti testa sua e ti tratta da deficiente ai tempi in cui ero passato da DOS 6.22 a Win 98. Non l'avessi mai detto!

essere disgustoso* ha detto...

in effetti sono tra quelli che preferisce perdere giocando bene piuttosto che vincere un mondiale con materazzi capocannoniere.
e l'olanda del '74 non meritava di perdere.

in ogni caso, la fiat panda è l'auto più venduta ma, di certo, non puoi dire che è la più bella.
altrimenti dovremmo tutti degli attestati di stima a britney spears invece, per dire, che ai ccr:
il successo commerciale e la qualità di un prodotto vanno distinti.

"Jobs non punta all'utente medio: si prende il 10% di consumatori, quelli più danarosi, e gli vende quello che vogliono loro al prezzo che decide lui."


be', questa è da sempre la filosofia della apple: hai meno applicazioni, ma quelle che hai funzionano al meglio.
e devi essere parecchio bravo se vuoi "manomettere" il sistema, nel bene o nel male.
riguardo ai più danarosi, parliamone. nei primi cinque-sei mesi ha ricoperto la popolazione più ricca ma l'ipod, ora, lo vedo molto, in giro.

la statistica che ho ricavato era ovviamente un campione non rappresentativo ma per tecnologicamente ritardato intendo dire che, avendo tenuto un paio di corsi d'informatica sulla patente europea ecdl, non hai idea di quanta gente ancora sappia a malapena accendere il computer, gente che si definiva "abbastanza pratica" ha impiegato una decina di minuti per creare un nuovo foglio di lavoro in excel.

riguardo al paragone con l'auto che fa tutto da sola mi arrabbierei sì, ma solo se mi avessero tenuto nascoste queste caratteristiche.
solitamente, prima di ogni acquisto che superi una certa cifra, mi informo bene sulle sue caratteristiche.

ps
specifico che non posseggo nè mac (per il momento...) nè iqualcosa, essendo fedelmente rimasto al mio lettore mp3 da 1 giga di 4 anni fa, e che difendo jobs, oltre che per pura stima personale, solo per discutere: non me ne andrò di qui senza aver prima vinto la palma di "cacazzo ufficiale del blog 2009"!

Yossarian ha detto...

Tommy anche e te non importa un fico secco di palmari, cellulari etc etc?

FANTASTICO!

Un motivo in piu' per impestarti il blog con la mia avgvsta presenza...

Comunque no, non sono uno sbroc anti hi-tech, tutt'altro.

La mia filosofia cunsumistica si riassume con il termine "consumismo customizzato".

Spendo solo per cio' che m'interessa, e non per quello che secondo i maghi del marketing dovrebbe interessarmi.

Non e' molto originale ma tant'e'...

Il post mi e' piaciuto molto, ma io non sono un fan del Mac dal momento che sono un accanito videogamer: come te sono in grado di svolgere funzioni di manutenzione e installazione di hardware e software nella media in maniera autonoma.

Quando pero' ci vuole il professionista, li' mi fermo e chiedo assistenza.

Come videogamer Mac non mi da' molta soddisfazione, se poi consideri che io pratico assiduamente wargames piuttosto cazzuti e seri ( in gergo si chiamano grognards)dal 1991, vedrai che con Mac mi ci faccio il bide'.

Fra l'altro per come uso Windows (giocare, navigare e scrivere) non ho mai avuto problemi particolari e sono felice con Microsoft.

Comunque Jobs mi e' antipatico.

Mac sara' fenomenale non lo metto in dubbio, ma non sopporto quell'uomo.

Lo so e' puerile, ma e' cosi'.

Sto facendo un pensierino sulla Xbox...ogni tanto un sano FPS (first person shooter) mi garba...

I tuoi siparietti sulla Germania sono impagabili.

Fra l'altro i tedeschi mi garbano, ma sono matti da legare.

Tutti, senza esclusione.

Tommy Angelo ha detto...

ed*, vai tranquillo, scrivi pure quanto ti pare, tanto i server li paga Google, in cambio di diventare il capo supremo del mondo che verrà.

Solo una cosa, tu dici: "be', questa è da sempre la filosofia della apple: hai meno applicazioni, ma quelle che hai funzionano al meglio."

E' quello che succede anche con Ubuntu, però è gratis. Think about it ;-)


******

Yossarian, io sono favorevole al consumismo: masse di gente che compra volumi enormi di merce permette a me di trovarla a prezzi stracciati. Prima del consumismo, i libri costavano come una macchina e i computer nemmeno esistevano :-)

(E comunque è chiaro che io non ho Mac a causa dei videogiochi, non so nemmeno come si faccia a contemplare un computer senza videogiochi)

Sto facendo un pensierino sulla Xbox...ogni tanto un sano FPS (first person shooter) mi garba...

Fortunatamente l'Xbox non è più la console degli sparatutto, ci sono molte cose valide. Infatti a me gli sparatutto nemmeno piacciono più. E comunque lo sparatutto è pc, non c'è dubbio su questo :-)

+++++++

METTO LE MANI AVANTI: il post non era sul Mac. Apple non mi interessa, né mi interessa Jobs. Loro fanno il loro business, legittimo e meritato, e finché non arriveranno i Carabinieri ad obbligarmi a comprare Apple, io sono solo che contento per loro e per i loro impiegati.

Lunga vita ad Apple, a Windows e al consumismo! E a Ubuntu pure, che è quello da cui scrivo.

Tommy Angelo ha detto...

Lamb-O sono pentito anche di quando dicevo che Windows fa ti testa sua e ti tratta da deficiente ai tempi in cui ero passato da DOS 6.22 a Win 98. Non l'avessi mai detto!

Nel senso che ha avuto un successo enorme? O nel senso che ti sbagliavi?

lamb-O ha detto...

Nel senso che, se avessi conosciuto gli sviluppi futuri, mai mi sarei lamentato di quella che allora mi sembrava invasività - e mi sembra dia aver portato un po' di rogna, ecco ^^'

Yossarian ha detto...

"Pentiti consumista!"

Scherzi a parte, se fossi contro il consumismo sarei un ipocrita radicalchic...

Tuttavia credo sia lecito togliersi gli sfizi consumisti in maniera utilitarista.

PC da 5000 sterline?

Si'. Mi piace ( anche solo a guardarlo) e lo uso.

Blackberry? No. Cosa me ne faccio? Non devo controllare l'andamento del mercato azionario di Singapore e non ricevo e-mail dagli analisti di Goldman Sachs.

Mi basta un normale cellulare.

Poi certo, se uno e' un patito di cellulari o palmari e' un altro discorso.

Nulla da obiettare.

Su Xbox hai effettivamente ragione. Sta diventando qualcosa di piu' che una semplice consolle.

Un giorno diventero' un eretico come Lamb-O, ossia un "consollaro".

Lamb-O, sappi che non ti perdonero' mai...

lamb-O ha detto...

@Yoss

Pensa che sono della razza peggiore in assoluto: l'ex-pcista convertito =]

lamb-O ha detto...

P.S. Comunque (mi scusi il curatore del blog per il flood) si dà il caso che io mi diletti a scrivere un sacco di emerite stronzate su videogiochi del passato, e la mia attenzione è stata finora decisamente orientata al PC.

Legga, legga: http://arsludica.org/author/lamb-o/

Pietro ha detto...

da utente linux posso dirti che c'e' un programma per ascoltare file mp3 che letteralmente "distrugge" iTunes (Rhythmbox). carico sull'iPod tutta la musica che voglio alla faccia di iTunes e di steve jobs.

Tommy Angelo ha detto...

Ciao Pietro. Anche io uso Rythmbox. In effetti è una di quelle cose che ti fanno capire in che senso la qualitá di un prodotto non sia necessariamente rispecchiata dal suo prezzo né dalla copertina.

****

Yoss e Lamb-O: anche io sono pcista convertito, principalmente perché già devo imprecare abbastanza per far funzionare Ubuntu, non sento proprio il bisogno di imprecare per far funzionare i giochi :-)

(e tipo che GTAIV su pc pare sia una chiavica)

Attila ha detto...

Tommy... non lo so... io da antimac e antiiphone convinto, non riesco a non farmi piacere l'Itunes, perchè, una volta che hai fatto tutte le cagacazzerie che ti chiede lo Steve... boh, è fatta. Non è poartigianeria, ma mi trovo discretamente bene con il mio vecchio Itunes.

Comunque una volta che giochi con l'ultimo Metal Gear Solid alla Playstation 3 tutto il resto del Mondo ti sembra inutile... e adesso devo provare anche il Tekken nuovo che è uscito da poco...

Lo so, nei videogiochi, visto che non ho + tempo per dedicarmi a quelli seri di strategia a turni, sono come un ragazzino bimbominkia, ma, su una TV al plasma decente la Playstation3 è un toccasana per togliersi le frustrazioni della giornata lavorativa appena trascorsa.

Cordialità

Attila

P.S. La parolina magica di blogger è "icant"... mi sento offeso.

Tommy Angelo ha detto...

ciao Attila

Non è poartigianeria, ma mi trovo discretamente bene con il mio vecchio Itunes.

Sono felice per te (non è ironico). Quello che mi interessava sottolineare non è comunque la bontà o meno di iTunes, ma il fatto che se chiedi informazioni nessuno ti dice questo piccolo particolare che per me fa la differenza. Poi ognuno decide per sé e sceglie quello che più gli si addice. Per fortuna non siamo in Unione Sovietica e non è un funzionario di partito a dirci cosa è meglio per noi :-)


Comunque una volta che giochi con l'ultimo Metal Gear Solid alla Playstation 3 tutto il resto del Mondo ti sembra inutile...

Non so. Io MGS l'ho provato solo su PSP ma non mi ha detto granché... ma sono ignorante di PS3, non ne so veramente niente.


e adesso devo provare anche il Tekken nuovo che è uscito da poco...

Quando si dice novità :-D


su una TV al plasma decente la Playstation3 è un toccasana per togliersi le frustrazioni della giornata lavorativa appena trascorsa.

Concordo con questo spirito :-)

Yossarian ha detto...

@Lamb-O

"si dà il caso che io mi diletti a scrivere..."

Si da' il caso che sia diventato un tuo lettore.

Bravo!

Uriel ha detto...

oltre all'intuizione, e quante ne ha avute, anche l'efficenza.
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Per considerare efficiente il microkernel mach ce ne vuole, di coraggio.

Confuto la tesi di tommy: ci sono anche utenti di Apple che sono ignoranti ma vogliono dare lezioni di informatica.

Dwight D. Eisenhower ha detto...

Ciao,

leggi questo articolo

http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2007/feb/05/comment.media

Charlie Brooker ci va giu' pesante contro il Mac, ma a me fa un sacco ridere.

Dwight D. Eisenhower

Tommy Angelo ha detto...

Ciao Presidente :-)

l'articolo mi ha fatto morire, adoro la cattiveria ben piazzata :-D