Voi che portate la sembianza umile

Da quando sono bimbo sento sempre parlare di questo problema, delle donne che sono ridotte ad essere degli scheletrini per colpa della nostra società maschilista che le vuole conciate alla maniera di bambole bellissime senza cervello. Di solito su cosa si basano questo genere di discorsi? Su quello che si vede in giro. E nel 2009, quello che si vede in giro significa “giornali e televisione”. Qualcuno a questo punto potrebbe pensare che le varie donne ivi rappresentate siano causa dei sogni concupiscenti dei maschi. Niente di più sbagliato.

Quelle donnine sono il frutto del lavoro di due categorie di persone, le donne e gli omosessuali. Ora, io non ho niente contro queste due categorie, ma su una cosa non c'è dubbio: che non conoscono quale tipo di donna piace ad un uomo. Quando leggo una rivista e vedo che le donne “belle” sono denutrite, senza seno e con le guance incavate, capisco subito che dietro c'è lo zampino di una donna; quando leggo che torna di moda la donna formosa e vedo l'immagine di una donna denutrita, senza seno e con le guance invacate, capisco immediatamente che è l'opera di un omosessuale.

Non è colpa loro, è che – per forza di cose – non vedono la donna come la vedrebbe un uomo. Immagino che in effetti cerchino la bellezza, perché possono permetterselo. Anche un uomo può cercare la bellezza. In un quadro. In un mobile. In una macchina. In un paesaggio. Ma non in una donna, perché l'uomo con la donna ci vuole fare delle cose precise e con tutti gli oggetti inanimati sopraelencati no.

Non prendo in considerazione gli sviluppi profondi del rapporto tra un uomo e una donna che, si spera, si basano su questioni diverse dall'aspetto esteriore. Però esiste in noi un meccanismo ancestrale che ci mantiene sempre all'erta rispetto agli individui di genere femminile che ci passano intorno.

La prima cosa da dire è che non esistono veri canoni condivisi dai maschi. Certo, in ogni società valgono degli standard più o meno costanti al suo interno, ma se le signore pensano che il maschio abbia un'idea precisa di donna e che vada in cerca di quella a discapito delle altre si sbagliano e di molto. In questo campo l'uomo è predatore di gruppo. Cosa vuol dire? Che il maschio non va in giro ramingo cercando la preda perfetta, perché una strategia del genere lo lascerebbe sostanzialmente a bocca asciutta per sempre. In realtà il maschio batte un suo territorio che condivide con altri maschi e valuta tutte le potenziali prede che insistono in quel territorio. Dopodiché farà in modo che tutti i maschi che partecipano alla caccia abbiano la loro parte di preda. Ciò significa che tendenzialmente i maschi si scelgono ognuno un esemplare di femmina diverso, in modo da non perdere tempo ed energie a scornarsi con gli altri per avere la stessa femmina.

Ecco, bravo – direte voi – ma noi mica siamo cacciatori-raccoglitori del neolitico. Vero. Però viviamo in gruppi all'interno di un territorio e l'istinto all'accoppiamento è lo stesso da millenni. Pensateci. In ufficio prima o poi i maschi presenti confessano chi tra le colleghe aggrada o meno. E di solito ogni uomo dice di provare del desiderio per questa o quella, ma difficilmente per la stessa che un altro ha detto. L'espressione del desiderio verso le colleghe tende ad essere distribuita tra tutte, in modo che tutti i maschi possano appaiarsi acconciamente. Di solito è abbastanza irrilevante la “bellezza” delle colleghe. In questa forma di accoppiamento ritualizzato poche restano escluse e solo in casi estremi.

Questo perché il maschio ragiona da cacciatore. Immaginatelo, in cerca di cibo, che lascia andare tutte le prede che vede, perché in cerca della preda perfetta... non mangerebbe mai! Invece il cacciatore guarda le prede e sceglie tra quelle a tiro quale colpire. Così l'istinto dell'uomo non è di cercare la donna perfetta che vede sui giornali ma, tra quelle con cui viene a contatto ogni giorno, quella che gli garba di più.

E qui veniamo a noi. Quali sono i criteri che fanno una donna desiderabile agli occhi di un uomo? Difficile da dire, perché ognuno ha un gusto diverso. Ma di certo non possono essere le modelle che vedete nelle riviste di moda, perché quelle modelle hanno come caratteristica principale l'aver eliminato dal proprio corpo tutti i caratteri sessuali primari e secondari: niente seno, fianchi stretti, natiche inesistenti, ossa sporgenti. Non si tratta di essere magre. Queste non sono magre, sono semplicemente prive di tutte le caratteristiche che le connotano come donne. Non stupisce quindi che siano il frutto del lavoro di donne e omosessuali, cioè di persone che percepiscono i caratteri sessuali del corpo femminile con indifferenza o fastidio, se non come minaccia vera e propria.

Incolpare quindi gli uomini e il loro maschilismo per le donne denutrite e moribonde che si vedono sui giornali (per donne) semplicemente non ha senso. E ve lo posso provare. Considerate un contesto dove ci sono un sacco di uomini che esplicitamente trattano le donne come animali da esposizione e trastulli da fornicazione: il rap. Guardate le donne dei video rap... ne vedete di magroline e scheletriche? Hell, no! Controllate pure:

Perché se un uomo è maschilista e vuole una donna come strumento di piacere, la vuole con caratteri sessuali pronunciati. E possiamo raccontarci tutte le ipocrite fesserie che si dicono in società, ma alla resa dei conti i caratteri sessuali sono: seno prosperoso, fianchi larghi, ventre tondeggiante e grasso a smussare tutti gli angoli: tutto quello che serve a portare avanti una gravidanza e a sfamare i cuccioli di maschilista fino allo svezzamento.

La morale del post è quindi una: ai maschi non interessano gli ideali estetici in una donna, ma i caratteri sessuali, i quali – a loro volta – sono in aperto contrasto con gli ideali estetici dei media. Quindi, donne, volete piacere ai maschi o seguire la moda? Basta che scegliate. Ma non venite a recriminare da noi.

Anzi, le morali sono due (più che altro un piccolo suggerimento): donne, se siete in posto di lavoro misto, certamente uno o due colleghi hanno per voi un posto nel loro immaginario erotico; probabilmente non ve lo diranno mai e probabilmente non faranno mai niente, ma voi sappiatelo.

You and me baby we ain't nothin' but mammals

9 commenti:

essere disgustoso* ha detto...

concordo pienamente.
le mode ed i relativi canoni di bellezza le fanno giornali femminili come vogue e vanity fair. gente che pubblica poesie di bondi, per intenderci, e che sta rovinando il mondo spingendo donne, omosessuali ed eterosessuali retorici ad acquistare capi d'abbigliamento ogni anno d'un colore diverso dall'altro: quello dell'anno scorso non va più bene? cos'è, ha preso l'aids da uno stilista al ritorno da un viaggio in sud africa?
ma una lancia in favore di cosmopolitan devo spezzarla: ricordo quando lo leggevo che mia sorella lasciava in bagno: una volta chiamarono uno psicologo per spiegare le gioie del sesso anale facendole passare per "seconda verginità da regalare al tuo lui", "momento più intimo della tua esistenza" e "totale segnale di fiducia verso il partner": assolutamente geniali.

su vanity fair, invece, c'era la tecnica "lingua di gatto": prima di una sessione orale mettersi in bocca un limone per 30 secondi e lingua diventerà rasposa come quella di un gattino.
sebbene devo rendere grazie a questa tecnica, consigliata a tutti, quello che mi chiedo è chi è che ha avuto il coraggio di farsi leccare il cazzo da un gatto per scegliere il nome dell'articolo.

e sia ben chiaro, leggo giornali femminili per cultura personale.

Tommy Angelo ha detto...

Sia dunque lode a Cosmopolitan, che dovrebbe diventare libro di testo.

Attila ha detto...

Io mi immagino sempre se nel paginone centrale di Playboy ci fosse uno scheletro denutrito che normalmente si vede sulle passerelle di moda... venderebbe zero, assicurato.

Grande la citazione finale da The Bad Touch!

Cordialità

Attila

Anonimo ha detto...

il mio "ideale di donna" è sempre stato piuttosto sull'efebico... piccoli sseni, ma culetto tondo e tendenzialmente morbida... Mi è capitato, in tarda età o quasi, di incontrare una napoletana con gli occhi del colore delle nocciole... piccola, chiattarella, cicciottella... ma estremamente sexy.... IL CORPO NON E' TUTTO.....

Tommy Angelo ha detto...

Una delle donne più attraenti che mi è capitato di vedere ultimamente è questa:

http://www.youtube.com/watch?v=dCFFxidhcy0

Mi vergogno di essere attratto da una politica, ma all'amore non si comanda.

Una ha detto...

Perché se un uomo è maschilista e vuole una donna come strumento di piacere, la vuole con caratteri sessuali pronunciati.

Ovvero, quelli che in genere si trovano nei transessuali??

:P

Tommy Angelo ha detto...

Ovvero, quelli che in genere si trovano nei transessuali??

Per strano possa sembrare, sì. Al di là del semplice aspetto fisico, è innegabile che una transessuale sia molto più "femmina" di quelle nate femmine, da un punto di vista strettamente maschilista e sessuale.

Una ha detto...

Ma essendo maschi anche i trans, propongono lo stereotipo che tutti i maschi hanno di come "dovrebbe essere" la femmina, con risultati francamente caricati e al limite del ridicolo...
;-)

l'anonimo di prima ha detto...

credo che un vero maschio (non "macho") non abbia stereotipi e sappia riconoscere "a fiuto" la femminilità vera, che non è fatta di misure e di circonferenze-seno, neppure di nasini alla francese o labbra turgide. E' un qualcosa che molte donne portano nascosto dentro di sé. Al maschio vero l'ardua impresa di riconoscere questo "nascosto"