Automessaggio autopromozionale

Poiché sto cercando di migliorare la mia faccia di tolla, che di solito non viene molto bene, ho pensato di usare un post per promuovere me stesso. Vi invito quindi tutti a leggere l'ultima parte del progetto che sto tenendo in piedi insieme a questo bloggheto.

Se fate un salto e seguite il link, ci troverete un racconto. Non sono racconti brevi slegati, ma una storia che si dipana (fico, erano anni che volevo usare il verbo “dipanare”) a puntate, ad un ritmo che varia a seconda di come vanno le cose nella mia vita reale. E daiquanta voglia ho di scrivere. Quindi se capitate lì per la prima volta, consiglio di partire dal primo post a salire, in ordine cronologico.

Il principio che sta alla base di quel progetto è lo stesso che sta alla base di questo blog: fare qualcosa che mi piacerebbe trovare in internet ma che non trovo; dato che non la trovo, la faccio io e poi me la vado a leggere e mi dico “ma quanto è bello l'internèt che ci trovi queste cose interessanti.”

Non ci guadagno niente, sia chiaro. Ma chiaramente la speranza è che un giorno sciami di groupie si accalchino alla porta del mio hotel. O anche di casa mia, va bene lo stesso. E poi io con le groupie non me la tirerei per niente e le farei entrare tutte.

Lo so, lo so che le groupie seguono i musicisti, ma io non so suonare e comunque mi piacciono le groupie con gli occhiali.

Non mi resta altro che augurarvi buona lettura. Per proseguire seguite il link sottostante:

Declassati Sottomessi Disgregati

10 commenti:

lamb-O ha detto...

D'illumino
M'incenso.

Yossarian ha detto...

A me e' piaciuto.

E mi piace il tuo modo di scrivere.

Lineare, chiaro, efficace e descrittivo, senza inutili autocompiacimenti e ghirigori stilistici ed espressivi.

Volevo farti una recensione "professional" qui seduta stante, visto che quando lavoravo per la Piemme mi toccava recensire manoscritti che al contrario del tuo erano liquame puro paraintellettualoide, ma poi tu t'incazzi e io mi sento un paraculo...

Bello.

I dialoghi non sono "telefonati", e i personaggi sono veri. Carne e ossa.

"Preferivi quelle farse che chiamano colloquio, dove per un lavoro sottopagato ti chiedono un dottorato in ingegneria?”

Questa e' fantastica.
Ieri mentre cercavo lavoro ho trovato un posto normale da impiegato che mi pareva interessante.

Solo che ti facevano un test psicometrico online, e non scherzo un cazzo.

Li ho mandati a cagare.

Comunque, c'e' gente che scrive bene su Internet, e davvero bene.

Perche' le case editrici italiane si ostinano a pubblicare le sciocchezze patinate-sinistroidi della Mazzantini o le poesie di Sandro Bondi?

Mah...

Tommy Angelo ha detto...

@ lamb-O: in effetti... :-)

* * *

@ Yossarian: ah, quindi nelle case editrici c'è qualcuno che fa la recensione della roba che gli arriva. Fico. Ma è un lavoro da passacarte oppure ci vuole occhio? Perché dev'essere difficilissimmo capire se un libro è buono o meno...

Perche' le case editrici italiane si ostinano a pubblicare le sciocchezze patinate-sinistroidi della Mazzantini o le poesie di Sandro Bondi?

Immagino che le CE non cazzeggino in internet come noi, prima cosa :-)

Poi Bondi è chiaro il motivo per cui lo pubblicano.

Gli altri non saprei, non ho mai lavorato per una casa editrice quindi sono completamente all'oscuro di quali siano le strategie di mercato ivi adottate.

Sono certo che hanno i loro motivi.

È anche vero che non leggo narrativa italiana da anni, a parte un anno fa che ho provato "Manituana", quindi non so ne ho idea.

Ah, dimenticavo: la recensione professionale invece mi interessa, se è fatta con tutti i crismi. Siccome non ho idea di come si valuti sul serio (= quando qualcuno ci vuole mettere i soldi) un manoscritto, sarebbe interessante.

Melone ha detto...

"E poi io con le groupie non me la tirerei per niente e le farei entrare tutte."

Direi piuttosto il contrario: vorrei essere io ad entrare in tutte le groupies fossi in te!

Bel blog, complimenti. L'ho appena scoperto via F.Costa>G.Fontana. Ah, complimenti anche per il commento lasciato sul post di Fontana.
Ciao

Tommy Angelo ha detto...

Ciao Melone, benvenuto e grazie dei complimenti :-)

Attila ha detto...

Guarda, basta leggere l'editoriale sulla pagina della cultura del Corrierone che ha scritto ieri la Tamaro per chiedersi in che modo funzioni l'editoria italica e non riuscire a trovare una ratio, anche la più stupida.

Questa si lamentava con il Mondo perchè non era riuscita a far crescere in modo decente i rapanelli e per colpa del Mondo non era capace di vangare! Ma si può?

Ed è (quasi, perchè la parte razionale di me lo rifiuta con tutto il suo essere) ovvio che poi Moccia abbia successo scrivendo di mentecatti dai nomi idioti attraverso le scrittine dei Baci Perugina...

Cordialità

Attila

Attila ha detto...

Comunque bello anche il racconto a puntate!

Rinnovo le cordialità

Attila

Tommy Angelo ha detto...

Attila, forse la ratio è "vivo alle spalle dei contribuenti, che me frega di averne una?"

:-)

PS: grazie

Yossarian ha detto...

@Tommy

"Ma è un lavoro da passacarte oppure ci vuole occhio?"

Be', se riusciva a farlo un pirla come me...

;-)


In effetti la recensione te l'ho gia' fatta, comunque ribadisco, hai un modo di scrivere che mi piace molto, perche' e' estremamente chiaro, e io amo la linearita' nella scrittura, e inoltre crei personaggi veri, e non marionette letterarie.

Direi che dal mio modesto punto di vista c'e' abbastanza per poter dire: "cazzo, un libro del sciur Tommy lo compro".

C'e' la seconda puntata? (Forse ho guardato male sul sito) Mi interessa sapere come va a finire.

I personaggi sono molto interessanti.

Tommy Angelo ha detto...

Yoss, come ho scritto nel post qui sopra, è un'unica storia di cui ho prodotto il quinto capitolo :-)

Grazie comunque :-)