Poiché sto cercando di migliorare la mia faccia di tolla, che di solito non viene molto bene, ho pensato di usare un post per promuovere me stesso. Vi invito quindi tutti a leggere l'ultima parte del progetto che sto tenendo in piedi insieme a questo bloggheto.
Se fate un salto e seguite il link, ci troverete un racconto. Non sono racconti brevi slegati, ma una storia che si dipana (fico, erano anni che volevo usare il verbo “dipanare”) a puntate, ad un ritmo che varia a seconda di come vanno le cose nella mia vita reale. E daiquanta voglia ho di scrivere. Quindi se capitate lì per la prima volta, consiglio di partire dal primo post a salire, in ordine cronologico.
Il principio che sta alla base di quel progetto è lo stesso che sta alla base di questo blog: fare qualcosa che mi piacerebbe trovare in internet ma che non trovo; dato che non la trovo, la faccio io e poi me la vado a leggere e mi dico “ma quanto è bello l'internèt che ci trovi queste cose interessanti.”
Non ci guadagno niente, sia chiaro. Ma chiaramente la speranza è che un giorno sciami di groupie si accalchino alla porta del mio hotel. O anche di casa mia, va bene lo stesso. E poi io con le groupie non me la tirerei per niente e le farei entrare tutte.
Lo so, lo so che le groupie seguono i musicisti, ma io non so suonare e comunque mi piacciono le groupie con gli occhiali.
Non mi resta altro che augurarvi buona lettura. Per proseguire seguite il link sottostante: