Io, Brucaliffo

Oggi vi spiego perché amo questo Paese. Ieri sera sono andato a prendere la mia dolce metà al lavoro e ci siamo diretti verso un ristorantino turc-persian-libanes-marocchin-quel-che-vi-pare, dove si può anche fumare la šīša (o narghilè, come preferite).

A differenza dell'Italia, qui è normale condividere il tavolo del ristorante o del bar con sconosciuti; in questo ristorante è di fatto obbligatorio, visto che i tavoli sono molto grandi e possono ospitare anche venti persone. Siccome siamo arrivati presto, il locale era quasi vuoto, così ci siamo accomodati sui cuscini attorno ad un tavolo libero. Abbiamo mangiato e poi ci siamo fatti portare una šīša. Dopo una mezz'oretta circa, è arrivato un gruppo di quattro ragazze che si è seduto al nostro tavolo. Dopo dieci minuti, un altro gruppo di quattro ragazze si è seduto al nostro tavolo.

Immaginate: semidisteso sui cuscini di un locale dall'atmosfera orientale, che beatamente fumo la mia šīša circondato da nove giovani donne una più bella dell'altra, garrule nella loro lieta furia dei vent'anni. Se esiste un Paradiso, è esattamente così che lo voglio.