Jukebox

Di tanto in tanto alcuni dei miei lettori si dilettano nei loro blog a discutere di musica, solitamente dedicandosi a generi non più praticati da decenni oppure alle vite degli interpreti, persone gravemente afflitte da disturbi del comportamento ma anche così gentili da averci privato della loro presenza in vari modi, mai banali, in giovane età. La discussione è più una forma di combattimento rituale, in cui si mostrano le gengive e si lanciano ossa animali raccolte da terra. Niente di pericoloso.

Tra gli altri blogger, invece (soprattutto quelli più in vista e i loro epigoni) vige la pratica di guardare tutte le puntate del festival di San Remo, per poi debitamente stroncarle sul proprio blog. Sarebbe del tutto pleonastico far notare che costoro ricordano i vecchi giudici d'un tempo, canzonati dal popolino perché – colla scusa di far rispettare la legge – andavano a guardare i film sconci. Orsù, se volete guardare il festival di San Remo, ebbene fatelo, ma non cercate di lavarvi la coscienza parlandone male: non funziona.

Tutto questo per dire che, in attesa del prossimo post, potete ascoltare un po' di buona musica.