Quotidiani disturbi

Sulla cassetta della posta c'è un bell'adesivo a rossi caratteri affilati che intima di non lasciarvi pubblicità. Tale decreto viene sistematicamente ignorato ed ogni giorno devo buttare via tonnellate di giornali e depliant che nemmeno leggo. Il fastidio è che rischio di buttare via anche la posta importante, che si va a mischiare alle pagine di annunci e notizie inutili; in più, siccome lo spam cartaceo straborda e lascia lo sportellino spalancato, quando piove (e qui piove sempre) l'acqua entra nella cassetta, infradiciando le lettere che non devono infradiciarsi.

So anche che è una battaglia persa, perché non posso fare niente per contrastare questa indegna attività. Ma ieri, rincasando dal lavoro più presto del solito, vedo una persona armeggiare di fronte alla cassetta della posta. Di fianco a sé teneva il baracchino con le ruote che usano qui per i lavori tipo postino e simili. Beccato!

Mi avvicino silenziosamente e sto per partire con una raffica di domande astiose e sarcastiche tipo "sai leggere? cosa c'è scritto qui?", quando il fellone si gira e si rivela per quello che è: una ragazza sui 18-20 anni, molto bella, con i capelli lunghi ed il taglio sbarazzino. Mi guarda, io la guardo, faccio per aprire la bocca ma poi penso.

Penso che quando avevo la sua età una ragazza del genere non avrebbe mai passato pomeriggi sotto zero per consegnare giornali gratuiti; penso anche che potrebbe trovare lavori migliori e meglio pagati sfruttando la "bella presenza", tipo lavorare negli stand di una fiera o cose del genere (almeno sarebbe stata al caldo); e penso che magari non se la sta passando bene, che magari fa anche la standista la sera, e la cameriera nei fine settimana e la mattina va scuola.

E allora lascio perdere, faccio finta di niente. Lei spinge via il baracchino pieno di giornali e io svuoto la cassetta delle lettere e ripongo il contenuto nell'apposito bidone della differenziata.