Sul crocifisso mi sento io

E' strano, torno in Italia per qualche giorno e mi pare un altro pianeta. Non si può leggere un giornale o accendere la tv che si parla di due soli argomenti: transessuali e crocifisso.

Il primo argomento proprio non lo capisco. Si scopre che un importantissimo uomo politico passava il suo tempo libero spendendo migliaia di euro in cocaina e prostituzione... no, riformulo: un importante uomo politico passava il suo tempo commettendo reati per i quali io e voi andremmo in galera per sempre, però siccome pagava delle transessuali, pare che il quesito dell'anno sia “perché gli uomini vanno con le trans?” Di tutti i reati, di tutti i peccati, di tutte le schifezze che quest'uomo ha commesso, la cosa che fa discutere è l'unica legale e moralmente insindacabile, andare con una transessuale. Il problema dovrebbero essere i reati commessi, ma di quelli non si fa voce. Però ormai l'abbiamo capita, lorsignori possono agire a piacere e delle leggi si possono non curare. Che altro aggiungere?

Ma il discorso del crocifisso per me è di gran lunga più interessante. Non ho seguito tutta la vicenda – correggetemi ove sbagli – ma da quello che ho capito una famiglia ha portato avanti un lungo iter processuale, giunto fino al Parnaso della Corte di Giustizia europea, per veder tolto il crocifisso dalle aule delle scuole italiane (non ho capito se da tutte le aule o dall'aula che la figlioletta non frequenta più da anni).

Già qui io ho cominciato ad agitarmi. Siamo il Paese della mafia, della 'ndragheta e della camorra, della corruzione, di Uomini e Donne, eppure questi sono i problemi che smuovono la Corte di Giustizia europea.

Ma poi è il dibattito che offre la misura della materia trattata. I filoclericali ci dicono che il crocifisso è sempre stato lì e guai a toglierlo. Gli anticlericali che lo Stato è laico e non deve avere simboli religiosi. Il tono è sempre il solito, quello delle vittime.

Ah, noi poveri cattolici verremo spazzati via dalla faccia della Terra, lo Stato deve obbligare tutti a salvaguardarci!

Oh, noi poveri atei, siamo in mano alla Santa Inquisizione che ci vuole bruciare tutti come ha fatto con il padre dell'ateismo moderno, Giordano Bruno! Lo Stato deve obbligare tutti a salvaguardarci!

Piccolo riassunto del perché abbiamo il crocifisso in classe.

Lo stato italiano nasce anticlericale, nel senso che vuole incamerare le ricchezze della Chiesa e lasciarle solo la predica della domenica e la vita degli italiani dopo la morte. Alla Chiesa questo non va giù e per lungo tempo preti e politici non si parlano (in Cuore non c'è la storiella del piccolo seminarista patriota, per dire). La scuola serve anche a cercare di impossessarsi della mente dei contadini e insegnar loro che il nuovo Regno d'Italia è una cosa buona e bella, contrariamente a quello che dice il parroco. Ma tutti sapevano che in Italia non si governa senza i preti. Tanto che ad un certo punto arriva Mussolini che dice alla Chiesa “facciamo così: io vi concedo un tot di cose, però voi andate a dire alla gente che io Mussolini, cioè il Fascismo, cioè lo Stato, siamo quello che Dio voleva. Siccome a voi vi ascoltano, adottiamo questa strategia vinci-vinci” (come sapete, allora si traduceva tutto, anche win-win strategy).

E fu così che il crocifisso entrò a scuola. Insieme alle preghiere prima di cominciare, immagino. Non ci fu nessun prete cattivo a imporre niente, fu lo Stato a volerlo, nel tentativo di addomesticare la religione ed il Vaticano e di piegarli ai propri interessi. Com'era prevedibile, Mussolini finì appeso per i piedi e il Vaticano è ancora lì che se la ride.

Adesso che il potere del Vaticano sulle coscienze delle persone è ridotto ai minimi termini, saltano fuori dai buchi i paladini dello Stato laico. Sono quelli che scelgono le cause vinte 200 anni prima, in modo da essere sicuri di stare dalla parte del giusto. E c'è questa cosa dello Stato laico assediato dalle truppe della Santa Inquisizione, che tengono i politici reclusi e li minacciano in punta di lancia. Putrtoppo non siamo ancora ai livelli di quello che denunziò il proprio parrocco per truffa e abuso della credulità popolare (certi geni vengono sempre ignorati dai media main-stream), ma il tono serio ed impegnato di questi personaggi dona loro quell'aura di involontaria comicità che in questo blog viene sempre premiata.

Così oggi lo Stato urla “contrordine” e via il crocifisso dalle aule. Insomma, prima no, poi sì, dopo no. Cosa dovremmo capire? Non saprei. Senza dubbio che in giro c'è un buon numero di ribelli senza causa perché le cause decenti sono finite, e allora si accontentano di quelle andate a male. Metti il crocifisso, togli il crocifisso, metti il crocifisso, togli il crocifisso.

Poi si capisce che lo Stato si riconferma come il miglior modo attraverso cui una minoranza di rompiscatole riesce a imporre le proprie strampalate idee e che se avete la fortuna di vivere abbastanza a lungo e la sfortuna di interessarvi a certe cose potete vedere ogni sciocchezza diventare legge, per poi essere soppiantata dal suo contrario, che poi viene risoppiantato dal suo contrario che è poi la sciocchezza originale.

Ultimo ma non ultimo, il dilagare inarrestabile del vittimismo massmediatico e della filosofia prêt-à-porter. E così abbiamo le associazioni di atei che vengono a suonarvi il campanello la domenica mattina per convincervi che Dio non esiste. I cattolici che urlano al complotto ordito per far sparire dalla faccia della Terra la vera religione (la loro, guardacaso). Gente che non sa neanche l'ordine corretto del segno della croce che vi spiega che le tradizioni non vanno perdute. E tutti che si lamentano, si lamentano, si lamentano. E vogliono che lo Stato obblighi a questo e a quello, e difenda questo e quest'altro. Basta, vi prego. Se andiamo avanti così mi toglierete il Natale, Ferragosto e tutte le cose interessanti e farete come quello che vuole abolire il calendario gregoriano perché boh, dev'essere un altro che ce l'ha con la religione-

Io, se avessi il potere, farei così: scaverei una grandissima buca e ci butterei dentro tutti quelli che hanno lasciato alla stampa un commento in cui si lamentano a qualsiasi titolo della vicenda. E quando dico tutti, dico tutti: UAAR, preti, politici... tutti. Quando la buca è piena, ci verserei dei buoni ettolitri di benzina e lascerei cadere il cerino accesso. Poi mi girerei verso gli astanti e chiederei “allora, qualcuno ha qualcosa di cui lamentarsi?”

18 commenti:

essere disgustoso* ha detto...

capisco il tuo diritto al riposo ma non è sorvolando che risolvi il problema: rimandare vuol dire lasciare tutto com'è.
premesso che non è lo stato italiano che lo ha deciso ma l'europa ti faccio un discorso brutale e materialista: ammetto che non voglio il crocifisso in classe dato che non vedo motivi per giustificarne la presenza (ti risparmio la diatriba simbolo culturale o religioso ma sappi che io non penso al mandolino quando guardo un crocifisso) ma questa sentenza spalanca le porte all'abolizione degli altri privilegi di cui la chiesa gode che, come ben saprai, qui in italia ci costa sui 4 miliardi di euro l'anno, un quarto dell'ultima finanziaria italiana (2008). epporco il clero, se mi consenti.

forse a te non cambierà nulla ma la nostra costituzione, specificatamente nell'art. 8 e generalmente nel 3, prevede la parità tra le religioni e l'eguale dignità di fronte allo stato. e i patti tra politica e chiesa mi spaventano più di quelli tra stato e mafia.

se ti lamenti, e a ragione, dei soldi dilapidati "in stato" dovresti fare altrettanto per quelli "in chiesa": non è solo questione di crocifissi, è che i non credenti devono pagare la fede degli altri. ecco, questo incide profondamente la mia libertà e sapere che giudici di quel tenore, e non il tar del lazio, giudicheranno le procedure d'infrazione che l'ue ha avviato su ici, irc, otto per mille redistribuito, agevolazioni immobiliari etc. etc... mi rincuora parecchio.
dire "smettetela di litigare" senza proporre soluzioni non è da te.

Tommy Angelo ha detto...

Ragionare su come un ladro si spartisce il bottino mi pare meno interessante che impedire di farmi rubare.

Tanto, anche se tolgono il crocifisso, c'è già da tempo il sostituto pronto: si chiama "religione laica" ed ha il suo Libro che si chiama "Bibbia civile".

Cosa credi, che vogliano veramente fare una scuola di Stato senza religione? Non scherziamo. Vogliono solo rimpiazzarla.

Stanno solo facendo a botte per avere il controllo dei pargoli.

Se poi si vuole abolire l'esenzione dell'Ici per i beni ecclesiastici, non capisco perché non si vada dal giudice denunciando quello...

essere disgustoso* ha detto...

scusami eh, se sulla costituzione c'è scritto che siamo laici, scusami. ben venga, la bibbia civile, cazzarola!

credo che tu sottovaluti i pericoli della commistione d'interessi tra stato e chiesa: forse non sai che la gelmini proporrà che la materia religione faccia media con le altre. varrà come matematica e storia se il consiglio dei ministri lo approva. bella roba, davvero.

io non voglio mettere le mani su nulla ma quel crocifisso sta lì come animalesco rimarcare il territorio:
un ladro che si spartisce il bottino, dunque, non sono le parole esatte. diciamo che c'è un ladro che ruba dal 1929 e nessuno vuole fermarlo perchè in paese, ormai, lo conoscono tutti.
e poi, togliendo il crocifisso COSA starei rubando, esattamente?

certo che vogliono rimpiazzare l'ora di religione a scuola, devono. e le proposte che ci sono state, dall'educazione stradale ai principi costituzionali sino all'educazione sessuale, non mi sembra siano sinonimo di "controllo dei pargoli". e se lo è, certamente, non è paragonabile al controllo dei pargoli attuali.

riguardo l'ici, lo stipendio degli insegnanti di religione cattolica* ci sono già procedure d'infrazione aperte ma non si può fare sì al crocifisso e no agli sgravi per l'ici: il diritto è bello poichè, definita una linea quale quella dell'uguaglianza e della pari dignità, è difficile tornare indietro. se le religioni sono pari di fronte alla legge via TUTTI i privilegi, dal crocifisso alle agevolazioni finanziarie. nel nome della civiltà, della parità e del rispetto tra uomini di diverse culture e religione.

se a qualcuno non stanno bene gli articoli 3 ed 8 della costituzione sono problemi suoi come accettare i privilegi della chiesa, al momento, sono problemi miei. la ruota gira. ed è ora che cominci, dopo 2000 anni.

*=ti regalo un'altra chicca che, probabilmente, vivendo in germania da un po', ti è sfuggita: a nominare l'insegnante di religione è la curia di quel territorio che decide se nominare un prete o un civile. metti che, due anni dopo, questo prete si toglie l'abito o il civile divorzia e la curia decide che costoro non sono più degni dell'insegnamento cosa succede? che la curia ne nomina altri mentre quei due, che per lo stato non possono essere licenziati, rimangono nella scuola come insegnanti in barba a graduatorie e concorsi. nel nome della meritocrazia e della laicità. giustissimo, non ti pare?
chi è che ruba? tu vedi due ladri che si spartiscono il bottino, io vedo qualcuno che ha chiamato la polizia europea per mettere fine alla ruberia. dimmi dove sbaglio.

Tommy Angelo ha detto...

Chi ruba è lo Stato: ruba soldi e libertà e le distribuisce a chi ha il potere. La scuola non fa eccezione, così come le tasse. Può cambiare nel tempo chi se ne avvantaggia, ma non cambia il fatto che una minoranza se ne avvantaggi a scapito di tutti gli altri.

Oggi tocca per certi versi alla Chiesa, ma quelli che vogliono togliere i privilegi alla Chiesa non vogliono togliere i privilegi, ma esserne beneficiari.

Se non sai chi e perché parla di "religione laica" e "Bibbia civile", ti consiglio di informarti, perché non è cambiando vibratore che il dolore passerà ;-)

La costituzione italiana non dice che l'Italia è laica. Principalmente perché laico non vuol dire quello che i mangiapreti intendono. Almeno, quelli che hanno scritto la Costituzione sapevano l'italiano.

Gli articoli della Costituzione non vogliono dire una mazza di niente. Il 3 stabilisce che l'Italia è incostituzionale, l'8 dice che le religioni si devono regolare in base a normali leggi e accordi: cioè, a seconda di quanto un gruppo è in grado di influenzare il legislatore, avremo i conseguenti trattamenti di legge.

Se ancora credi che le leggi siano lì per proteggerti, ricordati che esse sono create da gente come la Santanché.

Non so come funzioni in Germania per gli insegnanti, ma di solito queste cose sono regolate dal singolo Bundesland, quindi normalmente la situazione è molto diversificata. Ma non ne so niente, quindi prendo atto (a occhio e croce mi pare una cosa che potrebbe essere bavarese, perché dubito che in Turingia o in Meclemburgo-Pomerania ci sia una curia cattolica tanto influente).

Te ne dico un'altra: in Germania, quando ti registri all'anagrafe, ti chiedono di che religione sei. A meno che tu non dica di essere ateo, da quel momento in poi ogni mese ti prenderanno 20 euro (mi pare) di stipendio che andrà a qualche prete imboscato chissà dove, dipende che religione hai scelto. Capisci? Prima ti rubano i soldi, poi però si vantano di quanto democraticamente se li siano spartiti.

Vogliono pure l'applauso.

lamb-O ha detto...

> non siamo ancora ai livelli di quello che denunziò il proprio parrocco per truffa e abuso della credulità popolare

Ti riferisci a quella sagoma di Luigi Cascioli?

Tommy Angelo ha detto...

Ti riferisci a quella sagoma di Luigi Cascioli?

Onestly non mi ricordo il nome... sarà lui, non vorrai mica dirmi che anche altre persone hanno denunciato Dio?

essere disgustoso* ha detto...

in che modo sarei beneficiario dei privilegi (eventualmente) tolti alla hiesa?
fare in modo che i miei soldi non vengano distribuiti a religioni in cui non credo equivale a rubare?!?!?!?!?!? ma da quali presupposti parti? ricalcando il discorso che fai per la rai, io non voglio i privilegi della chiesa: voglio che nessuno li abbia! al posto del crocifisso non voglio metterci niente. cosa sto rubando?!? lo spazio di muro bianco che pago con le mie tasse? o è un furto che qualcuno subaffitti gratuitamente (leggi: in cambio di voti) quello spazio a due pezzi di legno perpendicolari?

tu parti dal presupposto che siamo in parità. non è così, negarlo vuol dire non sapere cosa significa vivere in italia.

non so cosa hai da ridire anche contro ciampi ma vorrei un esempio concreto di cosa intendi per vibratore nel mio culo: se non pago i privilegi alla chiesa il vibratore è tolto. in che modo sarebbe reinserito? da chi?

ma come la costituzione non vuol dire niente? no tommy, non farmi sentire queste cose da te.

il fatto che l'italia è incostituzionale secondo la sua stessa costituzione dovrebbe essere una molla che spinge a lottare per il suo rispetto e non un motivo a mollare affinchè nulla cambi.

l'italia non è laica?!? credo che dovrai rivedere alcune convinzioni: l'art. 4 della sentenza n.203 della corte costituzionale dice proprio che "la laicità è un principio supremo dello Stato".( http://www.giurcost.org/decisioni/1989/0203s-89.html )
l'italia non è laica ma, diritto alla mano, dovrebbe esserlo. e tu chiami furto il rispetto del diritto?!?

se rinneghiamo le leggi, il diritto e la stessa costituzione rinneghiamo innegabilmente la civiltà e la democrazia.

e rimane il fatto che non offri soluzioni: da piccolo avevo un fratello che mi picchiava sempre e, quando andavo da mio padre a piangere sai cosa mi diceva? smettETELA di fare casino. non voleva giustizia ma silenzio.
lasciare tutto così com'è è ingiusto poichè non viviamo una situazione di equilibrio. e se non lo vedi sarebbe ora di scoprire le carte e dichiararti cattolico ultraconservatore (prendila come una provocazione). altrimenti non si spiega il tuo pensiero.

lamb-O ha detto...

@Tommy Angelo:
Non so, il caso più clamoroso è il suo, e se fa anche gran vanto nel suo sito:
http://www.luigicascioli.eu/ita_processo.php

Tra l'altro l'ha completamente rinnovato rispetto all'ultima volta che l'ho guardato; adesso ha pure scritto dei libri e si è fatto la sua brava schiera di leccaculo =D

Tommy Angelo ha detto...

ed* da piccolo avevo un fratello che mi picchiava sempre e, quando andavo da mio padre a piangere sai cosa mi diceva? smettETELA di fare casino. non voleva giustizia ma silenzio.

Ed immagino che alla fine tu abbia imparato che da tuo padre non potevi aspettarti giustizia. Oppure sei ancora lì che aspetti che arrivi con la ciabatta vendicatrice?

Comunque a breve un secondo post chiarificatore.

***

lamb-O, sì sì è proprio lui :-)
Che sagoma.

Enrico ha detto...

@ essere disgustoso

Il vibratore nel tuo culo si chiama stato e mi sembra sia pure bello grosso! Se poi a te piace perchè è a norma di legge ognuno ha i suoi gusti... :P

Enrico

essere disgustoso* ha detto...

@tommy
riguardo al parallelismo padre-stato:
se tu avessi fatto lo stesso ragionamento ai tempi di mussolini lo avremmo ancora mussolini.
il fatto che le cose non funzionino non può essere un repellente al nostro pensiero ma uno stimolante.
e il fatto che mio padre si comportasse così porterà me a fare diversamente: dagli errori s'impara per non ripeterne, non per farne scuola.

@enrico
semplificando che più non si può dato chje non ho tempo di cercare quanto spendiamo noi contribuenti ogni anno: un conto è avere 16 mld di finanziaria nel culo, un conto è averne 20.

mi dirai: cosa cambia nel farsi sodomizzare da 16 o da 20 superdotati? ne riparliamo al 16mo, quando potresti alzarti per prendere antidolorifici invece che aspettare altri 4 bei cazzoni.

la sanità in sicilia ha un buco di un miliardo di euro ed è emergenza nazionale. la chiesa ne sono quattro.

è vero che lo stato mangia più di tutti ma quei quattro miliardi potremmo spenderli meglio o tenerli nel nostro portafogli: vi fa così tanto schifo risparmiare o "dato che lo stato mangia e allora mangiassero tutti"?

ps mi scuso anche qui x ortografia e grammatica.

Tommy Angelo ha detto...

se tu avessi fatto lo stesso ragionamento ai tempi di mussolini lo avremmo ancora mussolini.

Mussolini è stato fatto fuori dal Gran Consiglio del Fascismo, perché i fascisti avevano capito che era ora di riciclarsi, visto che la Germania non era più una potenza.

Infatti Mussolini è morto, tutti gli altri sono rimasti indisturbati al loro posto. Ma tutti erano contenti perché Mussolini venne appeso per i piedi.

essere disgustoso* ha detto...

non sono d'accordo. se la popolazione non avesse abbandonato mussolini, e l'ha fatto solo "grazie" all'esito della guerra, dubito che sarebbero riusciti a farlo fuori.
se i partigiani di ogni colore, dagli ex-fascisti ai bianchi ai rossi, non avessero messo in gioco la propria vita con armi ridicole contro eserciti regolari staremmo ancora a salutare il duce.
se tutti fossero rimasti a puntare il dito per non fare parte del sistema quel sistema sarebbe ancora in vita.
per questo depreco l'ignavia ed il non schierarsi.

Tommy Angelo ha detto...

Prima di dare dell'ignavo a me, mi sa che ti devi lavare la bocca col sapone un paio di volte.

Non so quanti anni hai, ma siccome mi pare di ascoltarmi quando avevo 19 anni, non mi offendo e lascio correre (se scopro che ne hai 53 ti banno, però).

paniscus ha detto...

Solo un paio di precisazioni, poi semmai ritorno con più calma.

Innanzi tutto, la questione del crocifisso e quella dell'insegnamento della religione sono due questioni completamente diverse. Entrambe hanno a che fare con forti questioni di principio sulla laicità dello stato, ma per ragioni diverse.

Inoltre, con riferimento alla situazione tedesca: non ci trovo assolutamente NULLA di male nell'idea che i concordati tra stato e chiese prevedano un finanziamento diretto di queste ultime da parte di chi vi si dichiara appartenente: in tal modo, si evitano i flussi indiscriminati di soldi presi indiscriminatamente da tutti i cittadini... e si evitano anche gli sbandieramenti di appartenenze religiose di comodo, che servono solo a fare numero perché tanto non costa niente.

A me sembra perfettamente ragionevole: ti dichiari appartenente a una comunità religiosa? E allora ti prendi anche l'impegno formale di contribuire al suo sostegno materiale. Altrimenti, te ne chiami fuori (non credo che sia obbligatorio dichiararsi "ateo", semmai ti dichiari "non appartenente a nessuna chiesa", che è diverso), però poi non vai a pretendere che tale chiesa ti distribuisca a man bassa sacramenti e benedizioni perchè è tradizione sociale che se li prendano tutti.

Mi sembra una soluzione infinitamente più civile di quella italiana, dove milioni di persone che non vanno mai a messa, che non hanno mai contribuito in nessun modo al sostegno della chiesa, che non hanno mai visto in faccia il parroco della propria zona e che sono di un'ignoranza abissale rispetto ai fondamenti più elementari della religione cattolica, poi però il matrimonio in chiesa lo vogliono lo stesso, e il figliolo comunicato e cresimato lo vogliono lo stesso, perché altrimenti socialmente non sta bene.

saluti
Lisa

Tommy Angelo ha detto...

Ciao Lisa

Innanzi tutto, la questione del crocifisso e quella dell'insegnamento della religione sono due questioni completamente diverse. Entrambe hanno a che fare con forti questioni di principio sulla laicità dello stato, ma per ragioni diverse.

Però entrambe dipendono dal fatto che la scuola viene usata come veicolo di ideologie: mica c'è solo la religione. C'è la fila di gente che vuole usare la scuola per i propri scopi. Oggi in Italia di fatto una componente forte e maggioritaria vuole che ci sia il cattolicesimo a scuola. Una volta non c'era, magari domani non ci sarà più. Non è eliminando questo che si elimina il problema.

con riferimento alla situazione tedesca: non ci trovo assolutamente NULLA di male nell'idea che i concordati tra stato e chiese prevedano un finanziamento diretto di queste ultime da parte di chi vi si dichiara appartenente:

Nemmeno io (tranne quando il solerte impiegato del comune non ti dice il perché ti stia chiedendo di che religione sei quando arrivi in Germania ;-) )

Mi sembra una soluzione infinitamente più civile di quella italiana, dove milioni di persone che non vanno mai a messa, che non hanno mai contribuito in nessun modo al sostegno della chiesa, che non hanno mai visto in faccia il parroco della propria zona e che sono di un'ignoranza abissale rispetto ai fondamenti più elementari della religione cattolica, poi però il matrimonio in chiesa lo vogliono lo stesso, e il figliolo comunicato e cresimato lo vogliono lo stesso, perché altrimenti socialmente non sta bene.

Due cose: queste sono questioni tra il prete e chi vuole prendere i sacramenti.
Poi, se vuoi celebrare il rito religioso, almeno dalle mie parti sei obbligato a seguire i corsi prematrimoniali dove ti insegnano tutto quello che c'è da sapere, così come per comunicarti e cresimarti devi andare al catechismo. Non è che uno fissa l'appuntamento col prete, va lì e si sposa. Deve sorbirsi anche una bella rottura di scatole prima.
Comunque non capisco cosa c'entri :-)

paniscus ha detto...

"Però entrambe dipendono dal fatto che la scuola viene usata come veicolo di ideologie: mica c'è solo la religione. C'è la fila di gente che vuole usare la scuola per i propri scopi. Oggi in Italia di fatto una componente forte e maggioritaria vuole che ci sia il cattolicesimo a scuola."

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Ma infatti, a mio avviso, è sbagliato focalizzare la critica all'ora di religione scolastica su questioni strettamente ideologiche o religiose.

Io sono contrarissima alla religione a scuola così come è fatta adesso, e da anni non ho difficoltà a ripeterlo.

Ma NON E' che sia contraria per la ragione tanto evocata dalla maggioranza dei critici, ovvero la paura di un presunto potere di indottrinamento sulle giovani menti. Secondo me, dove i militanti sbagliano, è proprio a porre l'accento su quel dettaglio, che invece è del tutto marginale.

La ragione principale per cui l'IRC va criticato e combattuto è molto meno ideologica e più concreta: perché costituisce un anacronistico e ingiustificabile "ufficio di collocamento" controllato dalle Curie nei ruoli dello Stato.

E quindi, offre alla Chiesa, su un piatto d'argento, una enorme opportunità di potere sociale, in termini di "sistemazioni", promesse, favori, raccomandazioni, riconoscenze e gratitudini personali, e visibilità sociale in genere.

Mi sembra che sia abbastanza, da non aver bisogno di evocare gli spettri di un temibile complotto indottrinatore...

ciao
L.

essere disgustoso* ha detto...

"Prima di dare dell'ignavo a me, mi sa che ti devi lavare la bocca col sapone un paio di volte.

Non so quanti anni hai, ma siccome mi pare di ascoltarmi quando avevo 19 anni, non mi offendo e lascio correre (se scopro che ne hai 53 ti banno, però)"

fiùù... mi sono salvato. ne ho 54.
e mi lavo la bocca col sapone tutte le mattine per poter dire quel che mi pare :-)