Per fare un tavolo, ci vuole...

Non capisco se sia la mia donna, le donne tedesche o le donne in generale, ma... non c'è modo di spiegarle che un lavoro manuale fatto bene richiede il soddisfacimento di due condizioni: l'esecuzione del lavoro stesso e l'emissione a mezza voce, facendo sibilare il fiato tra denti, palato e lingua, di violentissime espressioni blasfeme accompagnate da osceni riferimenti all'apparato riproduttivo sia maschile che femminile, nonché all'ultimo tratto dell'apparato digerente e i suoi prodotti.

Non si tratta di voler male alla religione, né di sessismo verso le donne né di odio verso i propri amici maschi, è che bisogna far così. Magari per piantare un chiodo no, ma per esempio – parlo per esperienza – se volete sistemare il carburatore di una Vespa o far combaciare i pezzi della carenatura di una moto e non lasciate esalare le imprecazioni di cui sopra, non ci sarà verso di riuscire. Lo stesso vale per i lavori di carpenteria, muratura e falegnameria, nonché per riparare biciclette e affini. Ed infatti, quando qualcuno vi chiede quanto è difficile fare la tal cosa e cosa bisogna fare, non dovete mai esimervi dal riferire anche la quantità di imprecazioni.

Ora, è chiaro che se lei viene a parlarmi mentre sto lavorando in casa, l'unica cosa che sentirà in risposta saranno le suddette. Siccome la lingua tedesca non permette di smoccolare, o si becca la versione originale (per lei incomprensibile) oppure una povera traduzione in inglese, che però non rende. Quello che non si riesce a far comprendere né a lei né sembra a qualsiasi altro abitante del nord Europa è che non sono insulti a lei, ma strumenti di lavoro. Non sono incazzato, sto lavorando.

Poveri, poveri nordici: mi chiedo come possano montare un divano dell'Ikea senza gli strumenti adeguati. Dev'essere snervante.

14 commenti:

annarella ha detto...

Concordo che il lavoro, soprattutto manuale, richiede una certa dose di parole non necessariamente appartenenti all lingua "alta".
Concordo anche che le principali lingue nordiche manchino di espressioni fondamentali quali "Porca [qualcosa]" e collaterali quali "Tua sorella" o "Una fetta di culo no ?"

Voglio dire "Was nochmal" non ha la stessa forza espressiva di "Una fetta di culo vicino all'osso, no ?"

LateThink ha detto...

Hai provato con il dialetto?
La potenza di queste lingue locali è che le imprecazioni sono strutturate in modo spesso onomatopeico. Anche se uno non capisce il significato ne coglie certamente l'essenza. E non c'è bisogno di traduzione: un muratore della Val Brembana che ha sbagliato la misura di un tavolato e deve buttar giù una parete appena fatta lo capiscono anche in cina.

Tommy Angelo ha detto...

@ annarella: vero. Una volta, a fronte di una richiesta assurda della Frau, ho risposto "and then? A slice of ass with lemon?"

Ho dovuto perdere 15 minuti di tempo per spiegarle cosa intendevo.

(appena posso scriverò un post sulla comunicazione non verbale che qui non sanno neanche cosa sia)

* * *

@ LateThink: guarda, a parte "cacciavite" e "martello" io non so neanche come si chiamano in italiano gli attrezzi che uso :-)

LateThink ha detto...

Non importa, il dialetto lo devi usare per le imprecazioni. Se non le conosci, inventa con fantasia purchè il suono trasmetta inequivocabilmente lo stato d'animo. Penso che molti epiteti dialettali siano nati così :-)

Tommy Angelo ha detto...

Intendevo dire che quando faccio un lavoro parlo solo ed esclusivamente in dialetto :-)

Attila ha detto...

Quando qualcuno mi chiede quanto ci si sta a montare il tal mobile dell'Ikea, io rispondo con il quoziente di bestemmie necessario, è un sistema di misurazione infallibile.

Cordialità

Attila

Tommy Angelo ha detto...

Esatto Attila. Spesso la Frau s'impegna ad aggiustare cose in casa, e non ci riesce allora chiama me. Io metto le mani, rilascio un paio di imprecazioni ben assestate, e magicamente la cosa si aggiusta.

"Ma come ci sei riuscito?"
"Ho sacramentato un po'"
Ride.

Niente da fare, non capisce che non è una battuta, è che serve proprio. Voglio dire, te ne sarai accorta che ogni volta che impreco il lavoro riesce: ti verrà il dubbio no? :-D

annarella ha detto...

>(appena posso scriverò un post sulla comunicazione non verbale che qui non sanno neanche cosa sia)

'fettivamente han dei seri problemi a capire come si possa parlare ocn le mani.
Lasciamo perdere la comunicazione intrasessi che a naso, può solo svolgersi su temi aulici ed estremamente neutri.
Guardando in giro sembra che m/f s'incontrino solo se è strettamente necessario e c'è un'orizzontalizzazione in vista. Per il resto è "club del cucino" o "old boy club"

Tommy Angelo ha detto...

Aaaah Annarella, i riti di accoppiamento dell'Homo Sapiens Teotiscus mi sono del tutto ignoti: c'è la fase in cui uomini e donne non si parlano e non si guardano, c'è la fase quando vanno in giro a coppie col fanciullino, ma la fase di mating non si vede mai.

Frau Angelo sostiene che essa avvenga in un periodo non meglio precisato quando entrambi i partner raggiungono un grado alcolico tale da risvegliarsi il mattino seguente in reciproca compagnia: ciò è ritenuto segno di avvenuto contatto fisico e si prende atto serenamente della cosa.

Dwight D. Eisenhower ha detto...

I nordici hanno ben poche imprecazioni, vero. Al massimo qualche 'al diavolo' o 'che diamine'. Oltre che nei lavori di manutenzione, io trovo che lo smadonnare sia indispensabile quando ho a che fare con il computer (tipo web design o installazioni che non funzionano). Il mio husband, che e' svedese, ha imparato da me, e talvolta lo si puo' udire bestemmiare in dialetto.

Tommy Angelo ha detto...

Che poi, ironia della sorte, in Svezia hanno inventato l'Ikea. È come se i Maya avessero inventato la macchina :-)

Anche il calcio (giocato) favorisce. I colleghi qui giocano a calcio tra di loro e una volta un inglese viene e mi chiede "What's that thing you guys say all the time, porcodd.... Is it swearing"?

Uriel ha detto...

Mah, ci sono due cose da dire.

1)Il tedesco si pronuncia essenzialmente con lo stesso tono con cui si bestemmia. Lo sfogo emotivo e' dovuto in gran parte al tono aggressivo della bestemmia. Il tedesco ha SEMPRE il tono aggressivo della bestemmia, tranne quando una donna vuole essere gentile e allora ti parla in farsetto come se avessi due anni, che ti viene voglia di tirarlo fuori e incularla solo per farle intendere che non sta parlando con un infante.

2)Il tedesco borbotta mentre lavora. Quanto borbottano. Non so se siano bestemmie, ma borbottano. Forse si sfogano borbottando, o forse borbottare e' una bestemmia nel campo dei complessi, cioe' girata di novanta gradi.

Leberkasen a tutti. Che non e' il formaggio dell'amore.

Uriel

SCIUSCIA ha detto...

Più che vero e più che LoL

(NOTA: i divani IKEA arrivano già montati)

Tommy Angelo ha detto...

Eh no, dipende dal divano. Io il mio divano-letto scrauso da 90 euro me lo sono portato a casa e montato da solo.

Forse quelli fighi ti arrivano montati..:-)